Raw:

1)Roman Reigns e gli Usos: «Adesso tocca a noi»
La musica di Roman Reigns risuona nell’arena. Il WWE Intercontinental Champion compare sulla rampa accompagnato da Jey e Jimmy Uso. Roman porta il titolo sulla spalla, ma non lo solleva. Non è qui per festeggiare un’altra difesa, né per parlare della propria posizione all’interno della compagnia.
È qui per regolare un conto.
I tre raggiungono il ring e Roman prende un microfono. Il pubblico lo accoglie con un misto di applausi e cori per gli Usos.
ROMAN REIGNS:
«Per mesi mi sono chiesto chi ci fosse dietro quegli attacchi. Per mesi ho cercato di capire perché qualcuno continuasse a colpire la mia famiglia, perché ogni volta che pensavamo di essere vicini alla verità arrivasse un altro uomo mascherato a distruggere tutto.»
Roman si ferma e guarda Jimmy.
«E per mesi, mentre cercavo risposte, c’era qualcuno che continuava a dirmi che non avevo capito niente. Qualcuno che continuava a raccontarmi storie, a nascondersi dietro scuse e a chiedermi di fidarmi.»
Jimmy annuisce immediatamente.
JIMMY USO:
«E io ve l’avevo detto! Ve l’avevo detto che non c’entravo niente!»
Il pubblico reagisce. Jimmy si avvicina al cugino, quasi desideroso di trasformare quel momento nella propria riabilitazione pubblica.
«Per settimane mi avete guardato come se fossi io il problema. Come se fossi io quello che stava giocando con la famiglia. Roman, ti ho spiegato quello che era successo, ti ho detto che mi avevano rubato il telefono, che non sapevo chi ci fosse dietro tutto questo. E adesso abbiamo la risposta!»
Jey prende il microfono prima che Jimmy possa continuare.
JEY USO:
«Jimmy, non trasformare questa cosa in una celebrazione per te stesso.»
Jimmy si volta, sorpreso.
Jey continua.
«Sì, adesso sappiamo che c’era la Vision. Sappiamo che Heyman era coinvolto. Sappiamo che Austin Theory era uno degli uomini mascherati. Ma non abbiamo ancora tutte le risposte.»
Jimmy apre le braccia.
«Che altro vuoi sapere?»
«Voglio sapere perché hanno pensato di poterci usare come pedine. Voglio sapere perché hanno creduto di poter attaccare la nostra famiglia e poi tornare tranquillamente negli spogliatoi.»
Jey guarda Roman.
«E voglio che questa volta non ci fermiamo a metà strada.»
Roman annuisce lentamente.
ROMAN REIGNS:
«Finalmente qualcuno che parla la mia lingua.»
Roman si gira verso la rampa.
«Paul Heyman!»
Il pubblico esplode in fischi al solo sentire quel nome.
«So che mi stai ascoltando. So che hai passato anni a raccontare a tutti quanto fossi importante per te. Quanto fossi speciale. Quanto fossi diverso da tutti gli altri.»
Roman alza il titolo Intercontinentale.
«E so che hai passato gli ultimi mesi a cercare di proteggere il tuo nuovo investimento.»
Pausa.
«Ma hai dimenticato una cosa, Paul. Io non sono un investimento. Io non sono un progetto. E soprattutto, non sono un uomo che puoi abbandonare e poi aspettarti che dimentichi tutto.»
La musica di Paul Heyman interrompe il discorso.
Heyman compare sullo stage da solo, con un microfono in mano. Non ha l’aria spavalda di un tempo. Osserva i tre samoani sul ring e si prende qualche secondo prima di parlare.
PAUL HEYMAN:
«Roman… Jey… Jimmy.»
Il pubblico lo fischia.
«Capisco perfettamente perché siete arrabbiati. E non sono venuto qui a chiedervi di perdonarmi.»
Roman gli fa cenno di continuare.
Heyman scende lentamente lungo la rampa, ma si ferma a qualche metro dal ring.
«Roman, ricordi quando ci siamo incontrati per la prima volta? Ricordi quante persone mi dicevano che stavo facendo un errore? Che puntare tutto su di te fosse una follia?»
Roman non risponde.
«Io ho creduto in te quando altri vedevano soltanto un ragazzo con un cognome importante. Ti ho accompagnato quando hai conquistato il mondo. Ti ho visto diventare il Tribal Chief. Ho visto la Bloodline trasformarsi nella forza più dominante di questa compagnia.»
Heyman si volta verso Jey.
«E tu, Jey. Ricordi quante volte ti ho detto che avevi qualcosa che nessuno poteva insegnarti? Quanto fossi capace di andare oltre il ruolo che gli altri ti avevano assegnato?»
Jey non abbassa lo sguardo.
Heyman guarda infine Jimmy.
«E tu, Jimmy… tu eri quello che riusciva a far sorridere tutti anche quando le cose stavano andando a pezzi. Quello che riusciva a tenere insieme i fratelli quando la pressione diventava insopportabile.»
Jimmy sembra quasi commosso, ma Roman non gli permette di dimenticare il motivo per cui sono lì.
ROMAN REIGNS:
«Non siamo venuti qui per ricordare i bei tempi, Paul.»
Heyman annuisce.
«Lo so.»
Pausa.
«Sono venuto a offrirvi qualcosa di meglio di un ricordo. Sono venuto a offrirvi vendetta.»
L’arena reagisce.
Heyman indica il ring.
«A Crown Jewel, la Vision affronterà la vostra famiglia. Potrete colpire Bronson Reed. Potrete mettere le mani su Austin Theory. Potrete far pagare a tutti loro quello che vi hanno fatto passare.»
Roman sembra interessato, ma non si fida.
«C’è una condizione», aggiunge Heyman.
Jey scuote la testa, quasi aspettandoselo.
Heyman guarda le cinture di coppia.
«I World Tag Team Championships devono essere in palio.»
Il pubblico reagisce con un boato.
Roman si volta verso Jey e Jimmy. Per un istante sembra sul punto di rifiutare. La vendetta personale e i titoli sono due questioni diverse, e Roman non ha alcuna intenzione di regalare a Heyman un vantaggio.
Ma Jey prende il microfono.
JEY USO:
«Va bene.»
Roman si volta verso di lui.
Jey non arretra.
«A Crown Jewel, metteremo in palio i titoli. Se è questo il prezzo per arrivare a voi, lo pagheremo.»
Jimmy annuisce con entusiasmo.
Roman osserva il fratello, poi torna a guardare Heyman.
ROMAN REIGNS:
«Hai sentito mio cugino.»
Roman solleva il titolo Intercontinentale.
«Ma ascoltami bene, Paul. I titoli possono cambiare di mano. Le vittorie possono andare e venire. Ma quello che hai fatto alla mia famiglia non si risolve con una cintura.»
Roman si avvicina alle corde.
«A Crown Jewel, non ci sarà nessun uomo mascherato a salvarti. Nessun trucco. Nessuna scusa.»
Heyman annuisce lentamente.
«Allora ci vediamo a Crown Jewel.»
Il manager si ritira verso il backstage. Roman lo segue con lo sguardo, mentre Jey e Jimmy rimangono sul ring.
La sfida è lanciata. Ma la promessa di vendetta potrebbe costare agli Usos proprio ciò che hanno cercato di difendere per settimane.
Crown Jewel: World Tag Team Championships, Roman Reigns e Jey Uso contro la Vision.
2)Backstage: Ethan Page e il metodo Alpha Academy
Ethan Page cammina nel backstage, visibilmente contrariato. Un intervistatore gli chiede un commento sulla sconfitta contro Joe Hendry della settimana precedente.
Page si ferma e sorride in modo forzato.
ETHAN PAGE:
«Una sconfitta? È questo che vuoi chiamarla? Io la chiamo un incidente di percorso. Una serata storta. Una di quelle cose che capitano quando sei circondato da persone che hanno bisogno di una vittoria per sentirsi importanti.»
Alle sue spalle compaiono Akira Tozawa e Otis.
Otis gli dà una pacca sulla spalla.
OTIS:
«Ethan! Amico! Abbiamo sentito che vuoi rimetterti in carreggiata.»
Page lo guarda, confuso.
Tozawa comincia a fare stretching.
«Allenamento! Allenamento!»
Otis annuisce con convinzione.
«Possiamo aiutarti. Un po’ di cardio, esercizi di resistenza, lavoro di squadra. La Alpha Academy può trasformare una brutta settimana in una grande opportunità!»
Page li fissa incredulo.
«Voi due volete allenare me?»
Otis sorride.
«Certo!»
Page si sistema la giacca.
«Preferirei perdere un altro match.»
Tozawa fa un passo avanti, offeso.
Page li guarda entrambi.
«Andate a quel paese.»
Si allontana senza aggiungere altro.
Otis rimane pensieroso.
«Pensi che abbia detto sì?»
Tozawa lo guarda, sconsolato.
3)Tony d’Angelo contro Dragon Lee
Dragon Lee entra sul ring con l’intenzione di rispondere alle continue interferenze e alle provocazioni che stanno accompagnando la sua permanenza a Raw. Tony d’Angelo, invece, arriva con Grayson Waller e Omos.
Waller si comporta come se fosse il presentatore di una serata di gala. Omos non ha bisogno di parlare. Tony si limita a sorridere, come un uomo convinto che tutto quello che accade intorno a lui sia perfettamente sotto controllo.
Dragon Lee parte rapidamente, colpendo Tony con una serie di calci e costringendolo a riparare fuori dal ring. Tony cerca di rallentare il ritmo, afferrando Dragon Lee per le gambe e scaraventandolo contro le barricate.
Lee reagisce con una spettacolare manovra in corsa, riportando Tony sul ring e sfiorando il conto di tre con una combinazione di calci e una presa improvvisa.
Waller sale sull’apron per distrarre l’arbitro.
Dragon Lee si volta verso di lui e lo minaccia.
È il momento che Tony aspettava.
Un colpo scorretto, nascosto dalla posizione dell’arbitro, permette a Tony di riprendere il controllo. Dragon Lee tenta di rialzarsi, ma Tony lo intercetta e lo colpisce con la propria manovra conclusiva.
1… 2… 3!
Tony d’Angelo sconfigge Dragon Lee.
Waller entra nel ring e alza il braccio di Tony, mentre Omos si limita a osservare Dragon Lee da una posizione dominante.
Tony prende un microfono.
«La gente continua a chiedersi chi comanda davvero. Continua a cercare nomi, fazioni, uomini mascherati e organizzazioni segrete.»
Tony sorride.
«Ma forse la risposta è molto più semplice. Alcuni uomini aspettano che il mondo cambi. Altri si assicurano che cambi a loro favore.»
Waller gli sussurra qualcosa all’orecchio. Tony annuisce e lascia il ring con la sua compagnia.
Dragon Lee rimane a terra, vittima di un altro episodio in cui l’intervento di terzi ha deciso il risultato.
4)Backstage: Dominik ha un piano per JD
Dominik Mysterio raggiunge JD McDonagh in una zona tranquilla del backstage. JD è seduto su una cassa, con le mani intrecciate e lo sguardo rivolto verso il pavimento.
Dominik si siede accanto a lui.
DOMINIK MYSTERIO:
«Allora. Come stai?»
JD lo guarda senza particolare entusiasmo.
«Bene.»
Dominik sorride.
«Sicuro? Perché da quando CM Punk ha cominciato a parlarti come se fossi un ragazzino smarrito, sembri avere parecchie cose per la testa.»
JD non risponde.
Dominik cambia tono.
«Ascoltami. So che cosa sta cercando di fare. Vuole metterti contro di noi. Vuole convincerti che il Judgment Day ti stia usando, che tu meriti qualcosa di meglio.»
Dominik scuote la testa.
«Ma io ti conosco. So quanto vali. E so che non hai ancora avuto la possibilità di dimostrarlo davvero.»
JD finalmente lo guarda.
«E cosa avresti in mente?»
Dominik sorride.
«Il Judgment Day ha qualcosa in programma per te. Qualcosa che potrebbe farti fare il salto di qualità.»
JD sembra incuriosito, ma non convinto.
«Che cosa?»
Dominik si alza.
«Lo scoprirai presto.»
Prima di andarsene, gli dà una pacca sulla spalla.
«Fidati di me.»
JD rimane seduto, pensieroso.
Le parole di Punk sembrano ancora riecheggiare nella sua testa. Ma Dominik gli ha appena promesso ciò che JD desidera da tempo: una possibilità di emergere, non più come l’uomo nell’ombra, ma come protagonista.
La domanda è se quella promessa sia sincera oppure soltanto un altro modo per tenerlo sotto controllo.
5)Finn Bálor contro Tyler Bate
Tyler Bate entra accompagnato da Pete Dunne. I due membri dell’Imperial Republic si scambiano qualche parola prima che Bate salga sul ring. Finn Bálor arriva pochi istanti dopo, concentrato e silenzioso.
La rivalità tra le due fazioni non ha bisogno di ulteriori presentazioni. L’Imperial Republic vuole dimostrare che può conquistare qualsiasi titolo e che nessuno, nemmeno Roman Reigns, è al sicuro. Bálor, invece, vuole continuare a risalire la classifica e non intende diventare una semplice pedina nelle guerre degli altri.
Il match parte con un confronto tecnico. Bate prova a utilizzare la propria agilità per anticipare Finn, mentre l’irlandese cerca di interrompere le combinazioni dell’avversario e di costringerlo a combattere sul proprio terreno.
Dunne interviene verbalmente più volte, cercando di innervosire Bálor e di spingerlo a perdere la concentrazione. Finn, però, non abbocca.
Nel finale Bate tenta una manovra dalla seconda corda. Bálor lo intercetta, lo colpisce con una serie di calci e lo porta al centro del ring.
Finn sale sul paletto.
COUP DE GRÂCE!
1… 2… 3!
Finn Bálor sconfigge Tyler Bate.
Pete Dunne sale immediatamente sull’apron, furioso per la sconfitta del compagno. Finn lo fissa e gli fa cenno di entrare.
Dunne ci pensa, ma alla fine aiuta Bate a uscire dal ring.
Finn non festeggia a lungo. Guarda entrambi gli uomini allontanarsi, consapevole che una vittoria contro Bate potrebbe attirare l’attenzione di Walter.
E in questo momento, nessuno vuole essere il prossimo nome sulla lista dell’Imperial Republic.
6)Backstage: Ludwig Kaiser vuole rimediare
Ludwig Kaiser raggiunge Walter nello spogliatoio. Il leader dell’Imperial Republic è seduto, con lo sguardo fisso davanti a sé.
Kaiser rimane in piedi.
LUDWIG KAISER:
«Walter, dobbiamo parlare.»
Walter non risponde.
«So che a Money in the Bank non abbiamo ottenuto quello che volevamo. So che abbiamo perso l’opportunità di conquistare i World Tag Team Championships.»
Walter si alza lentamente.
«Non abbiamo perso soltanto un incontro. Abbiamo perso perché i nostri avversari hanno dimostrato di essere più preparati di noi.»
Kaiser stringe i pugni.
«Ecco perché voglio rimediare. Voglio affrontare Roman Reigns. Voglio dimostrargli che la sconfitta contro di lui e Jey non rappresenta ciò che siamo.»
Walter lo osserva.
«Non puoi permetterti di fallire ancora.»
Kaiser annuisce.
«Non fallirò.»
«Allora dimostralo.»
Kaiser si volta verso la telecamera.
«Roman Reigns! Questa sera hai un match nel main event. Non devi cercare un avversario. Non devi aspettare una sfida. Io sono qui.»
Fa una pausa.
«Voglio affrontarti. Voglio mettere alla prova il campione Intercontinentale. E voglio dimostrare a Walter che sono ancora l’uomo che merita di stare al suo fianco.»
Walter non gli offre parole di incoraggiamento.
Gli basta un cenno del capo.
Kaiser se ne va, deciso a trasformare la propria frustrazione in una vittoria.
7)Joe Hendry: il concerto della celebrazione
Le luci si abbassano e sul titantron compare una grafica festosa.
JOE HENDRY: TWO MONTHS ON RAW!
Joe Hendry entra sul ring con una chitarra, accompagnato da una reazione entusiasta del pubblico. Al centro del ring è stato preparato un piccolo palco, con un microfono e alcune luci colorate.
Hendry si siede su uno sgabello e saluta l’arena.
JOE HENDRY:
«Signore e signori, sono passati due mesi da quando ho iniziato questa avventura a Raw. Due mesi di incontri, di vittorie, di sconfitte, di persone che hanno cercato di fermarmi e di persone che mi hanno sostenuto.»
Il pubblico applaude.
«E sapete una cosa? Mi sembra il momento perfetto per festeggiare.»
Hendry comincia a suonare qualche accordo.
«Quindi questa canzone è dedicata a tutti voi. A chi canta con me, a chi mi sostiene e, naturalmente, a chi continua a chiedersi se io sia davvero capace di fare quello che faccio.»
Il pubblico lo accompagna battendo le mani.
Hendry sorride e comincia una canzone ironica sui suoi primi due mesi nello show, sulle sue vittorie e sul fatto che Ethan Page continui a sostenere che la propria sconfitta sia stata soltanto un incidente.
La gente ride e canta insieme a lui.
Poi la musica si interrompe bruscamente.
Parte la theme song di Rusev.
Il bulgaro compare sulla rampa con un’espressione furiosa. Non sorride, non saluta il pubblico e non sembra minimamente interessato alla celebrazione.
Sale sul ring e strappa il microfono a Hendry.
RUSEV:
«Basta! Basta con questa pagliacciata!»
Il pubblico fischia.
«Sono stanco di entrare in questa arena e vedere gente che canta, gente che ride, gente che si comporta come se essere una star significasse intrattenere il pubblico con una chitarra.»
Hendry cerca di riprendersi il microfono, ma Rusev lo spinge indietro.
«La settimana scorsa ho sconfitto Rey Mysterio.»
Il pubblico reagisce.
«Ho sconfitto una leggenda. Un uomo che per anni è stato considerato uno dei migliori wrestler al mondo. L’ho costretto a cedere. L’ho dimostrato a tutti.»
Rusev indica se stesso.
«E sapete cosa ho ricevuto? Niente! Nessun rispetto. Nessun riconoscimento. Nessuno che si sia alzato in piedi per dire che Rusev è una leggenda vivente!»
Hendry prova a intervenire.
«Rusev, forse dovresti…»
«TU STAI ZITTO!»
Rusev lo spinge contro il palco.
«Tu sei qui da due mesi e pensi di poter festeggiare? Pensi di essere importante perché la gente canta le tue canzoni?»
Rusev si avvicina.
«Io ho sconfitto Rey Mysterio. Io ho dimostrato di poter distruggere un’icona. E tu, invece, sei qui a suonare come se fossi a una festa di compleanno!»
Hendry prova a reagire, ma Rusev lo colpisce con una violenta gomitata.
Il pubblico fischia.
Rusev afferra Hendry e lo trascina verso una gigantesca grancassa collocata vicino al palco. La solleva, la inclina e ci scaraventa dentro Hendry.
BOOM!
La grancassa si ribalta su un fianco.
Rusev prende il microfono e si china verso lo strumento.
«Questa è la tua musica, Hendry.»
Lo colpisce con un calcio.
«E questo è il tuo pubblico.»
Rusev si rialza e guarda la telecamera.
«Adesso parlate di me.»
Il bulgaro lascia il ring mentre gli ufficiali accorrono per aiutare Hendry.
La celebrazione è finita. E Rusev ha appena dimostrato che, per lui, non esistono canzoni, feste o applausi che valgano quanto il rispetto che pretende.
8)Backstage: Noam Dar vuole entrare nell’Imperial Republic
Noam Dar raggiunge Walter, Ludwig Kaiser, Pete Dunne e Tyler Bate in una zona del backstage.
NOAM DAR:
«Signori! Credo che dovremmo parlare.»
Walter lo guarda appena.
Dar si schiarisce la voce.
«Come sapete, io sono scozzese. Conosco la cultura, conosco il carattere, conosco l’orgoglio. E credo che tra noi ci sia un legame naturale.»
Kaiser lo osserva con sospetto.
Dar continua.
«Quindi ho pensato che potrei entrare nell’Imperial Republic.»
Silenzio.
Pete Dunne si volta verso Bate.
Bate cerca di trattenere una risata.
Walter finalmente parla.
WALTER:
«Perché?»
Dar sembra spiazzato.
«Perché sono scozzese.»
Walter lo fissa.
«E quindi?»
«E quindi… abbiamo una cultura simile.»
Kaiser interviene.
«Noam, il fatto che tu sia scozzese non significa che tu sia adatto a noi.»
Dar prova a sorridere.
«Potrei dimostrarvelo.»
Walter si alza.
«Non devi dimostrare di essere scozzese. Devi dimostrare di essere utile.»
Dar annuisce lentamente.
«Capisco.»
Dunne gli dà una pacca sulla spalla, con un sorriso ironico.
«Buona fortuna.»
L’Imperial Republic se ne va, lasciando Dar da solo.
Dar rimane immobile per qualche secondo.
Poi si volta verso la telecamera.
«Non sanno quello che si perdono.»
Si sistema la giacca e si allontana, cercando di salvare almeno un briciolo di dignità.
9)The Vision contro i War Raiders
Austin Theory e Bronson Reed, con Paul Heyman, contro Hanson e Rowe
La musica della Vision risuona nell’arena.
Austin Theory compare per primo, seguito da Bronson Reed e Paul Heyman. Dopo quanto rivelato la settimana precedente, l’atmosfera intorno alla fazione è cambiata. Il pubblico non vede più soltanto un gruppo di atleti dominanti: vede gli uomini che hanno operato nell’ombra, quelli che hanno contribuito a manipolare gli eventi di Raw per proteggere Bron Breakker.
Theory cammina con un sorriso nervoso. Reed appare impassibile. Heyman, invece, non sorride affatto.
I War Raiders entrano tra gli applausi, pronti a vendicare le sconfitte subite e a dimostrare che la Vision non può più nascondersi dietro le interferenze.
Il match comincia con Theory che cerca di evitare lo scontro diretto con Hanson. Quando quest’ultimo riesce ad afferrarlo, Theory si rifugia immediatamente all’angolo e dà il cambio a Reed.
La differenza di stazza diventa evidente. Reed travolge Rowe, impedisce ai War Raiders di eseguire le proprie combinazioni e usa la potenza per mantenere il controllo.
Hanson riesce però a reagire e, dopo una serie di colpi, manda Reed fuori dal ring. Theory tenta di intervenire, ma viene colpito e costretto a riparare verso il proprio angolo.
Per un momento, i War Raiders sembrano vicini alla vittoria.
Hanson riesce a mettere Reed in difficoltà e chiama Rowe per una manovra combinata. Reed si libera all’ultimo istante, colpisce Rowe e si getta verso Theory.
Il cambio arriva.
Theory entra rapidamente e approfitta della confusione. Colpisce Hanson con un calcio, lo stordisce e lo porta nella posizione ideale per la manovra conclusiva.
A-TOWN DOWN!
1… 2… 3!
The Vision sconfigge i War Raiders.
Theory si rialza e guarda Heyman, cercando una conferma. Il manager annuisce appena.
Reed non festeggia. Osserva i War Raiders, ancora a terra, e si prepara a lasciare il ring.
Ma prima che la Vision possa ritirarsi, due uomini irrompono nell’arena.
Nick Lenders e Mirko Mori.
I due italiani attaccano i War Raiders alle spalle. Rowe viene spinto contro le barricate, mentre Hanson tenta di rialzarsi per difendere il compagno.
Lenders e Mori lo bloccano.
Lo trascinano verso il tavolo dei commentatori.
Hanson cerca disperatamente di liberarsi, ma i due lo sollevano e lo scaraventano attraverso il tavolo.
CRASH!
Il pubblico reagisce con un boato.
Lenders e Mori si rialzano, guardano il disastro che hanno appena provocato e sorridono.
La Vision osserva la scena dalla rampa. Theory sembra sorpreso, mentre Heyman non mostra alcuna intenzione di intervenire.
Lenders e Mori indicano i War Raiders, poi fanno il gesto del titolo alla vita.
Non è un attacco casuale. È una dichiarazione di guerra.
I War Raiders sono appena diventati il bersaglio di una nuova coppia che vuole farsi strada a Raw.
10)Backstage: Roman Reigns accetta la sfida
Roman Reigns sta parlando con Jey Uso quando un membro dello staff gli comunica che Ludwig Kaiser ha formalizzato la sfida per il main event.
Roman sorride.
ROMAN REIGNS:
«Kaiser vuole dimostrare qualcosa?»
Jey annuisce.
«Sembra proprio di sì.»
Roman si sistema il titolo Intercontinentale sulla spalla.
«Allora diamogli una possibilità.»
Jey lo guarda.
«Sei sicuro?»
Roman annuisce.
«Se vuole dimostrare di meritare un posto al fianco di Walter, può farlo contro di me.»
Si avvicina al fratello.
«E quando avrò finito, Walter potrà decidere se vuole continuare a mandare i suoi uomini a combattere le sue battaglie oppure venire personalmente a prendersi quello che vuole.»
Roman si allontana verso il proprio spogliatoio.
Il main event è ufficiale.
Roman Reigns contro Ludwig Kaiser, con il WWE Intercontinental Championship in palio.
11)Chad Gable contro Raul Mendoza
Chad Gable arriva sul ring con il Cruiserweight Championship. Il campione è concentrato e determinato a dimostrare che la propria divisione non è un luogo in cui chiunque possa presentarsi e pretendere un’opportunità.
Raul Mendoza entra accompagnato dal Judgment Day. Joaquin Wilde e Dominik Mysterio lo seguono, mentre JD McDonagh rimane leggermente indietro.
Gable prende il microfono prima dell’inizio.
«Se volete il mio titolo, dovete guadagnarvelo. Non basta appartenere a una stable. Non basta avere amici che possono distrarre un arbitro. E non basta sperare che qualcuno vi regali una vittoria.»
Dominik ride dalla rampa.
«Parla pure, Chad. Tra poco avrai altro di cui preoccuparti.»
Il match comincia con Mendoza che sfrutta la propria velocità. Gable lo costringe però a rallentare e riesce a prendere il controllo grazie alla tecnica, lavorando sulle braccia e impedendo all’avversario di eseguire le proprie combinazioni.
Mendoza tenta una reazione, ma Gable lo intercetta e lo chiude in una presa di sottomissione. Raul riesce a raggiungere le corde e a salvarsi.
Nel finale Gable evita un attacco in corsa, solleva Mendoza e lo colpisce con una manovra rapida che lo lascia stordito al centro del ring.
Chaos Theory!
1… 2… 3!
Chad Gable sconfigge Raul Mendoza.
Gable si rialza e solleva il Cruiserweight Championship.
Ma la celebrazione dura pochissimo.
Dominik entra nel ring e colpisce il campione alle spalle. Joaquin Wilde si unisce immediatamente all’attacco, mentre Mendoza si rialza e contribuisce a immobilizzare Gable.
Il campione cerca di reagire, ma viene travolto dalla superiorità numerica.
JD McDonagh rimane fuori dal ring.
Non aiuta Gable. Non aiuta i compagni.
Si limita a osservare.
Dominik lo nota e gli urla di entrare.
JD fa un passo avanti, ma si ferma.
Per un attimo sembra sul punto di cambiare idea. Poi abbassa le mani e rimane immobile.
Gable viene scaraventato contro un angolo e colpito ripetutamente. Dominik prende il Cruiserweight Championship e lo solleva sopra il campione, deridendolo.
DOMINIK MYSTERIO:
«Questo è quello che succede quando dimentichi chi comanda.»
Una voce risuona dall’ingresso.
CM PUNK!
Punk corre verso il ring armato di un tubo di ferro.
Judgment Day si volta.
Punk sale sull’apron e agita il tubo, costringendo Dominik e gli altri a indietreggiare. Joaquin cerca di affrontarlo, ma Punk lo minaccia e lo costringe a uscire dal ring.
Mendoza segue il compagno.
Dominik arretra verso la rampa, continuando a insultare Punk.
Punk rimane sul ring accanto a Gable, con il tubo stretto tra le mani.
Poi guarda JD.
CM PUNK:
«Tu hai visto tutto questo.»
JD non risponde.
«Hai visto i tuoi compagni attaccare un uomo in tre. Hai visto Dominik usare te come una pedina. E sei rimasto lì.»
JD stringe la mascella.
Punk abbassa leggermente il tubo.
«Non devi rispondermi adesso. Ma prima o poi dovrai decidere da che parte stare.»
JD guarda Punk, poi Dominik sulla rampa.
Infine si allontana senza dire una parola.
Punk si china per aiutare Gable a rialzarsi.
Il campione recupera la cintura, ancora dolorante.
Punk gli dà una pacca sulla spalla.
«Non fidarti mai di chi ha bisogno di tre uomini per mandarti al tappeto.»
Gable annuisce.
Sul fondo, JD continua a camminare da solo.
La crisi del Judgment Day non è più soltanto un dubbio. Sta diventando una frattura visibile.
12)Adam Pearce, LA Knight e Bron Breakker: nessuna via di fuga
Adam Pearce arriva sul ring con un microfono. Il General Manager di Raw appare determinato, ma anche consapevole che la situazione della Vision è diventata un problema che non può più essere risolto con una semplice riunione nel suo ufficio.
ADAM PEARCE:
«La settimana scorsa, Paul Heyman ha ammesso pubblicamente di aver organizzato gli uomini mascherati. Abbiamo visto Austin Theory smascherato a Money in the Bank. Abbiamo sentito la confessione di Heyman. E abbiamo visto LA Knight trasformare il processo in un disastro.»
Il pubblico ride al ricordo del camion-cisterna.
Pearce scuote la testa.
«Voglio essere chiaro. Raw non è il territorio privato della Vision. Nessuno può decidere chi combatterà, chi verrà attaccato o chi dovrà pagare le conseguenze delle proprie azioni senza rispondere a qualcuno.»
Pearce guarda verso la rampa.
«LA Knight, vieni qui.»
La musica di Knight esplode nell’arena. Il pubblico canta insieme a lui mentre raggiunge il ring.
Knight prende il microfono.
LA KNIGHT:
«Adam, apprezzo il discorso. Davvero. È bello sentire qualcuno che finalmente ricorda a questi ragazzi che esistono delle regole.»
Il pubblico applaude.
«Ma il problema è che io non sono venuto qui per sentire un discorso sulle regole. Sono venuto qui perché Bron Breakker pensa ancora di poter fare quello che vuole.»
Knight indica la rampa.
«Quindi facciamola semplice. Bron, se hai qualcosa da dire, vieni fuori.»
Parte la musica del World Heavyweight Champion.
Bron Breakker compare sullo stage con il titolo sulla spalla. Non è accompagnato da Heyman, Reed, Theory o Logan Paul.
Scende la rampa lentamente e sale sul ring.
Knight sorride.
«Guarda un po’. Il campione ha trovato la strada.»
Bron ignora la provocazione.
BRON BREAKKER:
«LA Knight, sei diventato un problema.»
Knight si porta il microfono alla bocca.
«YEAH!»
Bron non sorride.
«Continui a interferire nei miei affari. Continui a metterti sulla mia strada. Continui a comportarti come se avessi il diritto di decidere chi sono e come devo gestire la mia carriera.»
Knight scuote la testa.
«No, Bron. Io ho soltanto deciso che non mi farò più mettere i piedi in testa da te.»
Bron solleva il World Heavyweight Championship.
«Allora affrontami.»
Il pubblico esplode.
«Crown Jewel. Tu contro me. Un’altra volta.»
Knight guarda il titolo.
Poi guarda Bron.
«Un’altra volta? No, no, no. Non voglio un’altra partita in cui qualcuno si nasconde dietro una distrazione, una scorciatoia o un uomo mascherato.»
Si avvicina al campione.
«Voglio un incontro in cui tu non possa scappare. Voglio un incontro in cui non possa arrivare nessuno a salvarti. Voglio un incontro in cui, quando finirà, non ci saranno dubbi su chi sia il migliore.»
Pearce interviene.
«Se siete entrambi d’accordo, posso rendere ufficiale il match per Crown Jewel.»
Bron annuisce.
Knight però alza una mano.
«Aspetta. Non ho finito.»
Il pubblico reagisce.
«Non voglio un normale uno contro uno. Non voglio che l’arbitro mi dica di tornare nel mio angolo mentre tu cerchi di scappare. Non voglio che qualcuno venga a dirmi che devo rispettare le regole mentre tu usi ogni trucco possibile per rimanere campione.»
Knight si volta verso Pearce.
«Voglio un No Holds Barred Match.»
L’arena esplode.
Pearce ci pensa per qualche secondo, poi annuisce.
«Accettato.»
Knight torna a guardare Bron.
«A Crown Jewel non ci saranno scuse. Non ci saranno uomini mascherati. Non ci saranno trucchi. Salirò su quel ring per prendermi tutto quello che mi hai negato.»
Bron sorride per la prima volta.
«Bene.»
Si avvicina a Knight.
«Perché anch’io ho una richiesta.»
Pearce lo guarda.
Bron si volta verso il General Manager.
«Voglio una condizione speciale.»
Knight incrocia le braccia.
«Sentiamo.»
BRON BREAKKER:
«Chiunque interferirà nel nostro match a Crown Jewel… verrà licenziato dalla WWE.»
Il pubblico reagisce con un enorme boato.
Pearce rimane in silenzio.
Bron continua.
«Non voglio scuse. Non voglio che qualcuno venga a salvare LA Knight. Non voglio che Heyman, Reed, Theory o Logan Paul entrino in quell’arena pensando di poter decidere il risultato.»
Knight lo guarda con un sorriso ironico.
«Aspetta un momento. Stai dicendo che vuoi impedire ai tuoi stessi amici di aiutarti?»
Bron stringe la mascella.
«Non ho bisogno del loro aiuto.»
Knight ride.
«Questa è la cosa più divertente che tu abbia detto da quando ti conosco.»
Bron si avvicina.
«A Crown Jewel sarai solo.»
Knight gli punta il microfono contro.
«Finalmente.»
Pearce prende il microfono e rende ufficiale la stipulazione.
CROWN JEWEL:
BRON BREAKKER (c) VS LA KNIGHT
WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP
NO HOLDS BARRED MATCH
CHIUNQUE INTERFERIRÀ SARÀ LICENZIATO DALLA WWE.
Knight fa un passo indietro e solleva il pugno.
«YEAH!»
Bron alza il titolo.
I due si fissano, senza arrivare alle mani.
Ma il messaggio è chiaro: a Crown Jewel, Bron Breakker non potrà più usare la Vision come scudo. Se vuole conservare il World Heavyweight Championship, dovrà farlo da solo.
E se qualcuno proverà a intervenire, potrebbe pagare il prezzo più alto possibile.
13)Grayson Waller e Omos contro i Creed Brothers
Grayson Waller e Omos entrano accompagnati da Tony d’Angelo. Waller prende il microfono prima del match e dichiara che i Creed Brothers sono una coppia atletica, preparata e piena di talento, ma che manca loro una cosa fondamentale: la capacità di capire quando una battaglia è già persa.
Julius e Brutus Creed non sembrano impressionati.
Il match comincia con Julius che cerca di sfruttare la propria tecnica contro Waller. Omos interviene appena il compagno è in difficoltà, usando la propria stazza per spezzare il ritmo dei Creed.
Brutus riesce a entrare e a colpire Waller con una serie di manovre potenti. Per un momento, i Creed sembrano vicini alla vittoria. Julius mette Omos fuori gioco per qualche istante e Brutus prepara il colpo decisivo.
Tony d’Angelo si avvicina all’apron e distrae l’arbitro.
Waller ne approfitta per colpire Brutus con una scorrettezza. Poi dà il cambio a Omos.
Il gigante entra e travolge l’avversario con una serie di colpi. Brutus tenta di rialzarsi, ma viene sollevato e schiantato al centro del ring.
Waller si prende il cambio e copre Brutus, mentre Omos blocca Julius, impedendogli di intervenire.
1… 2… 3!
Grayson Waller e Omos sconfiggono i Creed Brothers.
Waller scende dal ring e festeggia con Tony.
Omos rimane sul ring, fissando Julius, che cerca di raggiungere il fratello.
Tony prende un microfono.
«La gente continua a pensare che tutto debba essere una questione di titoli. Di classifiche. Di chi sia il più forte.»
Tony sorride.
«Ma ci sono uomini che hanno capito una cosa molto prima degli altri. Il potere non consiste soltanto nel vincere. Consiste nel decidere chi avrà la possibilità di vincere.»
Waller alza le braccia.
«E noi stiamo appena cominciando.»
La Family lascia l’arena, mentre i Creed Brothers rimangono sul ring a discutere con l’arbitro.
14)Main Event: Roman Reigns (c) contro Ludwig Kaiser
WWE Intercontinental Championship
L’arena si prepara per il main event.
Ludwig Kaiser arriva accompagnato da Walter, Pete Dunne e Tyler Bate. Kaiser è determinato, ma l’espressione di Walter ricorda a tutti che questa non è soltanto una sfida personale. È una prova di lealtà e di valore.
Kaiser sale sul ring e guarda verso l’ingresso.
La musica di Roman Reigns risuona nell’arena.
Il campione Intercontinentale arriva accompagnato da Jey e Jimmy Uso. Roman porta il titolo sulla spalla e cammina senza fretta, con lo sguardo fisso sull’avversario.
Prima dell’incontro, Roman si ferma davanti a Walter.
ROMAN REIGNS:
«Hai mandato il tuo uomo a chiedermi una possibilità.»
Walter non risponde.
Roman continua.
«Adesso guarda bene.»
Sale sul ring e consegna il titolo all’arbitro.
Kaiser non aspetta la campanella per cominciare a provocarlo. Gli parla a pochi centimetri dal volto, ricordandogli che Walter è l’uomo che ha reso nuovamente importante il titolo Intercontinentale e che Roman non potrà continuare a nascondersi dietro la propria reputazione.
Roman ascolta.
Poi sorride.
Suona la campanella.
Kaiser parte aggressivamente, cercando di dimostrare che può mettere in difficoltà il campione con la propria tecnica. Roman, però, risponde con una potenza che costringe il tedesco a rivedere immediatamente i propri piani.
Kaiser colpisce il braccio di Roman e tenta di rallentarlo, sfruttando le prese e i colpi mirati. Roman reagisce con una serie di pugni e lo manda al tappeto.
Il pubblico incita il campione.
Kaiser non si arrende. Evita un tentativo di Superman Punch e riesce a colpire Roman con un calcio al volto. Per qualche istante il campione sembra in difficoltà.
Kaiser tenta di approfittarne, lavorando sulle spalle e cercando di impedire a Roman di sollevarsi.
Fuori dal ring, Walter osserva senza dare indicazioni.
Jey e Jimmy rimangono dall’altra parte, pronti a intervenire soltanto se necessario.
Nel finale, Kaiser riesce a evitare una prima Spear e colpisce Roman con un’altra combinazione. Il tedesco cerca il conteggio.
1… 2…
Roman esce dalla copertura.
Kaiser si rialza immediatamente e prova a chiudere con un colpo al volto. Roman lo intercetta, lo spinge contro le corde e lo colpisce con un violento Superman Punch.
Kaiser cade.
Roman si prepara.
SPEAR!
Il campione copre l’avversario.
1… 2… 3!
Roman Reigns sconfigge Ludwig Kaiser e mantiene il WWE Intercontinental Championship.
Roman si rialza e prende il titolo. Jey e Jimmy salgono sul ring per congratularsi con lui.
Kaiser rimane a terra, deluso.
Walter entra lentamente sul ring.
Jey e Jimmy si spostano ai lati di Roman, mentre Walter si ferma davanti al campione.
Il pubblico comprende immediatamente quello che sta per accadere.
Walter guarda Kaiser, poi Roman.
WALTER:
«Hai vinto.»
Roman solleva il titolo.
«Lo faccio spesso.»
Walter ignora la provocazione.
«Hai sconfitto Kaiser. Hai sconfitto altri uomini. Ma non hai ancora affrontato me.»
Roman annuisce.
«Allora smetti di parlare.»
Walter si avvicina.
«Voglio il WWE Intercontinental Championship. Lo voglio a Crown Jewel.»
Il pubblico esplode.
Walter continua.
«Non voglio un altro incontro contro un uomo che cerca di dimostrare di meritare il mio rispetto. Non voglio un altro membro della mia fazione mandato a combattere al posto mio.»
Indica il titolo.
«Voglio te.»
Roman guarda Jey. Poi Jimmy.
Infine torna su Walter.
ROMAN REIGNS:
«Crown Jewel.»
Pausa.
«Tu e io.»
Roman alza il titolo sopra la testa.
«Accettato.»
L’arena esplode.
Walter non sorride. Fa un passo indietro, poi indica il titolo come se fosse già suo.
Roman si avvicina alle corde.
«Ma ascoltami bene, Walter. A Crown Jewel non affronterai un uomo che vuole dimostrare di essere il più forte.»
Roman si batte il petto.
«Affronterai un uomo che non ha bisogno di dimostrarlo.»
Walter si volta e lascia il ring senza rispondere.
Kaiser viene aiutato da Dunne e Bate, mentre Roman rimane al centro del ring con il titolo sollevato e i due Usos ai suoi lati.
La serata si chiude con due grandi sfide ormai ufficiali per Crown Jewel.
WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIPS Roman Reigns e Jey Uso contro la Vision.
WWE INTERCONTINENTAL CHAMPIONSHIP Roman Reigns contro Walter.

Nxt:

1)Lo show si apre con Shawn Michaels che si presenta sul ring. HBK dice che non ha mai voluto essere un GM invadente per il bene dello show, ma si è trovato costretto ad intervenire poiché quello che è accaduto la settimana scorsa alla Glamour Class è qualcosa che non dovrà mai più ripetersi. Michaels chiama fuori Paul Heyman, che si presenta con Nikkita Lyons e Sol Ruca. HBK dice loro che, per via di quanto accaduto, Blake Monroe sarà infortunata a tempo indeterminato, pertanto, renderà vacante l’NXT Women’s Championship. Heyman dice che non è successo niente di grave e che Blake stava solo tenendo il titolo per qualcuno di più importante, per poi esaltare le sue clienti, definendole il futuro della WWE.
2)Karmen Petrovic & Lady Maravilla sconfiggono the Fatal Influence (c) via Figure 4Neck Lock di Karmen su Izzi, conquistando gli NXT Women’s Tag Team Championships.

3)Lola Vice (c) sconfigge sporco Tyra Mae Steele via 305, mantenendo l’NXT Women’s North American Championship.
Nel finale, Tatum Paxley prova ad intervenire, ma Tyra la colpisce per sbaglio.

4)Ricky Saints si presenta sul ring, ma non fa in tempo a parlare che viene raggiunto da El Hijo del Vikingo che esprime biasimo nei confronti di Saints, ma poco dopo interviene LA Parka, che si dice deluso da Vikingo per aver attaccato alle spalle Myles Borne e, nonostante ciò, non è riuscito né a mantenere il suo titolo AAA, né a conquistare l’NXT Championship: scatta una rissa fra i due che vengono separati dalla sicurezza e da Saints.
-Nel backstage, Shawn Michaels annuncia una Battle Royal per decretare colei che, assieme alla prima sfidante Jordynne Grace, si contenderà il titolo femminile, escludendo Nikkita Lyons e Sol Ruca.
5)the Vanity Project w/NQCC sconfiggono Shawn Spears & Kale Dixon via Super Swipe su Dixon.
-Nel backstage, Paul Heyman dice a Nikkita Lyons e a Sol Ruca di fidarsi di lui.
6)Kendal Grey vince una 15Women’s Battle Royal, eliminando per ultima Lola Vice, diventando la nuova prima sfidante all’NXT Women’s Championship.
-Nel backstage, Big Cass e Naraku si stringono la mano.
7)Big Cass (c) sconfigge Royce Keys via East River Crossing, mantenendo l’NXT North American Championship.
Nel finale, la themesong di Joe Hendry distrae Keys.

8)El Hijo del Vikingo sconfigge LA Parka in uno Street Fight match via 630 Senton, eseguita su una pila di sedie.
Dopo il match, Vikingo attacca LA Parka, fino all’intervento di Ricky Saints, che viene però colpito da una sedia.

Main Event:

1)Lo show si apre con Chelsea Green, che si presenta sul ring per dire che forse il pubblico si aspettava Alexa Bliss, o Stephanie Vaquer, ma si è presentata lei che è la più grande superstar femminile della WWE e che è colei che ha ottenuto la vittoria più importante a Payback e ora il suo entourage è in contatto con William Regal per decidere quale delle due campionesse affronterà: se Stephanie Vaquer, per innalzare il suo titolo, o Alexa Bliss per… La Little Miss si presenta sul ring, sommersa dai fischi, dicendo che aveva promesso che sarebbe stata pronta a tutto pur di riprendersi il suo titolo. Alexa dice poi a Chelsea che, se vorrà, potrà sfidarla: cinque minuti per una pagliacciata riesce sempre a trovarli. La Green se la ride, dicendo che il suo sport preferito è proprio sovvertire le aspettative. Stephanie Vaquer le raggiunge sul ring e dice che in WWE dove ci sono combattenti è un vero peccato che i riflettori siano puntate su due influencer mancate. Chelsea risponde che riceverà una comunicazione ufficiale dopo questa cosa, ma Stephanie la colpisce con uno schiaffo. Alexa colpisce Stephanie alle spalle, dopodiché se ne va mentre Chelsea mette ko Stephanie con la UnPrietter.
2)Iyo Sky & Bayley (c) sconfiggono the Baddies w/Liv Morgan via Over the Moonsault di Iyo su Lash.
Dopo il match, Charlotte Flair(!) si presenta sul ring e comincia a pestare Lash e Raquel, con Liv Morgan che scappa fra il pubblico.

-Nel backstage, Roxanne Perez sta cercando Alexa Bliss, ma viene investita da Nia Jax, ancora più furibonda.
3)Giulia sconfigge Jacy Jayne via Arrivederci.
4)Mia Yim sconfigge Jade Cargill via Inside Creadle.
Dopo il match, Jade lascia la WWE.
-Nel backstage, Becky Linch dice di aver perso troppo tempo e che è arrivata l’ora di tornare a fare qualcosa di grande.
5)Kelani Jordan & Jaida Parker sconfiggono the Bella Twins via 450 Splash di Kelani su Brie.
6)Stephanie Vaquer sconfigge Alexa Bliss via Spiral Tap.
Nel finale, dopo un ref. Bump, Becky Linch si presenta sul ring e connette una ManHandleslam su Alexa!

Smackdown:

1)Drew McIntyre e Seth Rollins: il re e il ladro
La puntata di SmackDown si apre con una musica solenne e un Drew McIntyre che raggiunge il ring senza fretta, con lo sguardo di chi non ha alcuna intenzione di lasciarsi divorare dalla rabbia. L’ex WWE Champion si ferma al centro del quadrato, si guarda intorno e lascia che il pubblico esprima la propria opinione. Una parte dell’arena lo sostiene, un’altra non ha dimenticato il modo in cui ha perso il titolo a Money in the Bank.
Drew prende il microfono.
«Sapete cosa farebbe chiunque altro nella mia posizione? Andrebbe fuori di testa. Urlerebbe, distruggerebbe tutto quello che trova e passerebbe le giornate a lamentarsi di quanto sia ingiusto il mondo. Ma io non sono chiunque altro. Io sono Drew McIntyre».
Il pubblico reagisce con un misto di applausi e fischi. Drew sorride appena.
«Un vero re non ha bisogno di alzare la voce per farsi rispettare. Non deve chiedere attenzione, non deve implorare il pubblico di riconoscere il suo valore. A un vero re basta impugnare una spada e dimostrare a tutti chi comanda davvero».
Drew si ferma, lasciando che il paragone con la sua iconografia da guerriero scozzese faccia il resto.
«A Money in the Bank, Seth Rollins ha ripetuto il colpo del secolo. Ha aspettato che due uomini si distruggessero a vicenda, ha trovato il momento perfetto e ha rubato il WWE Championship. Ma sapete cosa dimostra tutto questo? Che Seth Rollins è esattamente quello che è sempre stato. Un ladro. Un uomo che preferisce prendere ciò che appartiene agli altri invece di conquistarselo».
Le note di Seth Rollins interrompono il discorso. Il nuovo WWE Champion appare sulla rampa con il titolo sulla spalla e un sorriso che sembra progettato appositamente per far perdere la pazienza al suo avversario di Crown Jewel.
Seth si prende tutto il tempo necessario per raggiungere il ring. Entra tra le corde, si mette davanti a Drew e solleva il microfono.
«L’invidia è una brutta cosa, Drew. E nel tuo caso puzza persino più della tua ridicola gonna».
Il pubblico esplode in una risata, mentre Drew stringe la mascella.
«Continua pure a raccontarti che io sia un ladro. Continua a ripetere che non merito questo titolo. A Crown Jewel, però, avrai finalmente l’occasione di scoprire la verità. Perché non sono soltanto un abile stratega, Drew. Sono il miglior wrestler in circolazione. E quando ti avrò battuto, non potrai più nasconderti dietro la storia del furto, della sfortuna o di qualsiasi altra scusa tu riesca a inventare».
Drew si avvicina, senza arretrare di un centimetro.
«Le strategie arrivano fino a un certo punto, Seth. Puoi studiare il tuo avversario, scegliere il momento giusto e preparare ogni singola mossa. Ma, prima o poi, arriva il momento in cui devi dimostrare di essere davvero bravo. Devi trasformare le tue strategie in risultati».
Drew indica il WWE Championship.
«E quando qualcuno riesce a ottenere strategie e risultati, ma non ha il coraggio di ammettere come ci sia riuscito, allora arrivano le bugie. Tu puoi raccontare tutte le storie che vuoi. Puoi dire di essere il migliore, puoi dire di essere un genio, puoi persino convincere te stesso di aver compiuto qualcosa di straordinario. Ma a Crown Jewel non ci saranno due uomini già esausti, né un’occasione da sfruttare. Ci saremo soltanto io e te».
Per la prima volta, il sorriso di Seth si attenua. Il campione solleva il titolo, avvicinandolo al volto di Drew.
«Vedremo».
I due restano faccia a faccia, con la cintura tra loro. Non volano pugni e nessuno cede il passo. Drew ha promesso di smascherare il campione, mentre Seth sembra convinto che la sua abilità sia sufficiente a superare qualsiasi prova.
A Crown Jewel, le parole dovranno trasformarsi in fatti.
2)Nel parcheggio: l’attacco ai danni di Danhausen
Nel parcheggio dell’arena, alcuni addetti stanno scaricando la scenografia destinata al nuovo show di Danhausen. Il personaggio si aggira tra casse, pannelli e oggetti di scena, impartendo ordini incomprensibili e controllando ogni dettaglio con un entusiasmo sproporzionato.
«Attenzione! Quella scatola contiene oggetti importantissimi e probabilmente maledetti! Se la fate cadere, Danhausen vi presenterà il conto!»
Un addetto gli domanda dove debba posizionare un grande pannello decorativo.
«Lì! No, non lì! Un po’ più a sinistra! L’altra sinistra! Perfetto. Ora allontanatevi lentamente e non guardatelo negli occhi».
Danhausen si gira per controllare un’altra cassa. È il momento che Angel Garza e Berto Carrillo stavano aspettando.
I Los Garza gli piombano alle spalle e lo colpiscono violentemente. Danhausen cerca di reagire, ma viene spinto contro una delle casse e travolto da una serie di pugni. Garza lo afferra per la giacca, mentre Carrillo gli rifila un calcio allo stomaco.
«Questa è la tua punizione per quello che ci hai fatto!» urla Garza.
I due lo lasciano a terra, circondato dalla scenografia del suo nuovo show. Prima di andarsene, Carrillo rovescia una delle casse sopra gli oggetti di scena.
I Los Garza non hanno dimenticato le umiliazioni subite nelle ultime settimane. E questa volta hanno deciso di colpire Danhausen proprio nel momento in cui stava cercando di costruire qualcosa di nuovo.
3)Shinsuke Nakamura e Kyoki contro Damian Priest
Damian Priest arriva sul ring con l’aria di un uomo che ha ancora parecchie cose da sistemare. La sconfitta sporca contro Baron Corbin della scorsa settimana gli brucia ancora, ma il suo obiettivo immediato è chiaro: ottenere una vittoria e ritrovare slancio.
Il suo avversario è Shinsuke Nakamura, accompagnato da Kyoki. I due membri del Bakusai entrano senza concedere particolare attenzione al pubblico. Nakamura danza appena sulle note della propria musica, mentre Kyoki osserva Priest con un sorriso inquietante.
Il match comincia con Priest che impone la propria forza. Spinge Nakamura all’angolo, lo colpisce con una serie di gomitate e lo costringe a ripiegare verso le corde. Quando il giapponese tenta di rispondere con i suoi calci, Priest lo anticipa con un big boot che lo manda al tappeto.
Nakamura cerca di rallentare il ritmo, colpendo le gambe dell’avversario e sfruttando ogni occasione per sottrarsi alla sua presa. Priest, però, sembra avere il controllo e riesce a sollevare Nakamura per una manovra dalla quale il giapponese si salva aggrappandosi alle corde.
Fuori dal ring, Kyoki comincia a provocare Priest. L’arbitro lo richiama più volte, intimandogli di restare lontano dal quadrato.
La distrazione è sufficiente. Nakamura colpisce Priest con un calcio improvviso e lo manda contro le corde. Quando Damian torna verso il centro del ring, Kyoki afferra discretamente una gamba dell’avversario da fuori, impedendogli di recuperare l’equilibrio.
Nakamura approfitta dell’occasione con un colpo devastante, seguito dalla Kinshasa. Priest crolla al tappeto e Nakamura lo copre.
Vincitore: Shinsuke Nakamura, grazie all’interferenza di Kyoki.
Il Bakusai festeggia sulla rampa, mentre Priest rimane seduto sul ring, furioso per l’ennesima sconfitta condizionata da fattori esterni. La sua rivalità con il gruppo non sembra destinata a esaurirsi presto.
4)Solo Sikoa sconfigge Nathan Frazer
Nathan Frazer cerca di sfruttare la propria velocità per sorprendere Solo Sikoa. Il membro della famiglia samoana, però, non sembra particolarmente impressionato dall’agilità del rivale.
Frazer comincia con una serie di attacchi rapidi, evitando le prese di Solo e colpendolo con calci alle gambe. Riesce persino a mandarlo fuori dal ring con un dropkick, per poi lanciarsi tra le corde con un suicide dive che strappa una reazione al pubblico.
Solo si rialza lentamente. Per qualche istante sembra quasi divertito.
Quando Frazer tenta di ripetere l’assalto, Sikoa lo intercetta e lo scaraventa contro le barricate. Da quel momento, la partita cambia completamente. Solo prende il controllo con colpi pesanti, schiacciando l’avversario all’angolo e impedendogli di trovare lo spazio necessario per ripartire.
La telecamera indugia per qualche secondo sugli spalti.
Cryce è seduto tra il pubblico, immobile, con gli occhi fissi su Solo.
Non applaude, non provoca e non cerca di farsi notare. Sta semplicemente osservando. La sua presenza non passa inosservata a chi conosce il passato recente di entrambi e il loro confronto verbale della settimana precedente, durante il quale avevano parlato del dolore provocato dalle amicizie spezzate e dalla famiglia.
Sul ring, Frazer tenta un’ultima reazione, ma Solo lo intercetta con una Samoan Drop. Lo solleva nuovamente, lo colpisce con un Samoan Spike e chiude l’incontro.
Vincitore: Solo Sikoa.
Solo si rialza e guarda per un istante verso gli spalti. Cryce non si muove. I due si fissano a distanza, senza scambiarsi una parola.
Non è ancora chiaro se Cryce stia cercando di capire chi sia davvero Solo o se stia valutando un nuovo bersaglio. Ma quella presenza non sembra casuale.
5)Kit Wilson lancia una open challenge
Kit Wilson raggiunge il ring con un microfono e un atteggiamento decisamente più sicuro di quanto la situazione richiederebbe.
«La settimana scorsa ho dimostrato che SmackDown ha bisogno di qualcuno capace di riportare un po’ di classe, eleganza e intelligenza in questo spogliatoio. E visto che nessuno sembra disposto a riconoscere il mio valore, ho deciso di fare quello che fanno i veri professionisti. Lancio una open challenge!»
Kit allarga le braccia, aspettandosi una risposta immediata.
La musica che risuona nell’arena, però, non è quella di un avversario che abbia intenzione di discutere di eleganza.
Jacob Fatu compare sulla rampa.
Il pubblico esplode. Fatu avanza verso il ring con uno sguardo feroce, senza togliersi di dosso nemmeno per un secondo la concentrazione. Kit osserva la scena e prova a mantenere il sorriso, ma la sua sicurezza comincia rapidamente a sgretolarsi.
L’arbitro fa suonare la campanella.
Kit tenta di partire subito con un pugno. Fatu lo evita, lo colpisce con una testata e lo travolge con una serie di colpi all’angolo. Wilson prova a scappare, ma viene afferrato e scaraventato al tappeto con una Samoan Drop.
Fatu non gli concede nemmeno il tempo di rialzarsi. Lo schiaccia con un running hip attack, lo solleva e lo abbatte con una devastante manovra conclusiva.
Un tentativo di copertura, tre secondi.
Vincitore: Jacob Fatu.
Uno squash match senza appello. Fatu si mette in piedi sopra Kit Wilson, mentre l’arbitro controlla le condizioni dello sconfitto. Jacob non festeggia a lungo e non cerca un microfono. Si limita a guardare verso la telecamera.
Il messaggio è semplice: chiunque voglia attirare la sua attenzione può provarci, ma dovrà essere pronto a pagarne il prezzo.
6)Rey Fenix si scusa, Trick Williams annuncia la disinfestazione
Rey Fenix raggiunge il ring senza la spavalderia che aveva accompagnato le sue ultime apparizioni. Il pubblico lo accoglie con applausi, ma il luchador alza una mano per chiedere silenzio.
«La settimana scorsa ho esagerato. Volevo fare la storia, volevo dimostrare di essere un campione diverso da tutti gli altri e ho finito per dimenticare una cosa fondamentale: non conta quante volte riesci a difendere una cintura se poi non sei capace di proteggere te stesso».
Fenix abbassa lo sguardo per un istante.
«Ho perso il WWE Hardcore Championship. Non cercherò scuse e non darò la colpa a nessuno. Trick Williams mi ha battuto e il titolo adesso è suo. Questa sconfitta fa male, ma forse è proprio ciò di cui avevo bisogno. Voglio imparare da quello che è successo, tornare più forte e dimostrare che posso essere ancora un campione di cui andare fieri».
Il pubblico applaude. Fenix sembra sinceramente intenzionato a trasformare la sconfitta in una nuova partenza.
Poi il titantron si accende.
Trick Williams appare sullo schermo, seduto su una poltrona e vestito come se stesse per presentare una campagna pubblicitaria. Indossa un paio di guanti di gomma e tiene il WWE Hardcore Championship ben visibile accanto a sé.
«Fenix, fratello, apprezzo le tue scuse. Davvero. Ma c’è un piccolo problema».
Trick solleva la cintura con due dita, osservandola con una smorfia di disgusto.
«Questo titolo era talmente lercio che, quando l’ho preso in mano, ho pensato di aver appena raccolto qualcosa dal pavimento di un bagno pubblico».
Prende una bomboletta di disinfettante e comincia a spruzzare la cintura. Il rumore dello spray riempie il silenzio dell’arena, mentre il pubblico reagisce con risate e fischi.
«Ho dovuto disinfettarlo. Ho dovuto pulirlo. Ho dovuto fare quello che nessuno prima di me ha avuto il coraggio di fare. Perché io non sono soltanto il nuovo Hardcore Champion. Sono l’uomo che porterà la WWE in una nuova era di pulizia».
Trick si alza e mostra la cintura alla telecamera.
«Questa è soltanto la prima fase. Prima puliamo il titolo. Poi puliamo lo spogliatoio. E infine disinfestiamo tutta la WWE. Tutti quei parassiti che si aggirano qui dentro pensando di meritare qualcosa soltanto perché sono stati in questo posto per anni? Il trattamento comincia adesso».
Fenix guarda il titantron con un misto di incredulità e rabbia.
«Puoi spruzzare tutto il disinfettante che vuoi, Trick. Ma non dimenticare una cosa: quella cintura è diventata quello che è grazie alle persone che l’hanno portata sul ring. E se pensi che io abbia finito soltanto perché ho perso una volta, allora sei tu quello che ha bisogno di una bella pulizia».
Trick sorride.
«Quando sarai pronto a tornare, porta pure una mascherina».
Il collegamento si interrompe.
Fenix rimane al centro del ring, stringendo i pugni. Il suo desiderio di ripartire è autentico, ma Trick ha appena trasformato la sua sconfitta in un’umiliazione pubblica. La rivalità tra i due potrebbe non essere affatto finita.
7)Nel backstage: The Miz prova a recuperare Carmelo Hayes
Carmelo Hayes sta osservando alcuni monitor nel backstage quando The Miz gli si avvicina. Miz ha seguito con attenzione la sconfitta di Hayes contro Randy Orton della settimana precedente e sembra convinto di aver individuato un’opportunità.
«Carmelo, dobbiamo parlare. Ho visto quello che è successo contro Orton. Hai talento, hai carisma e hai tutto quello che serve per arrivare in cima. Ma il talento, da solo, non basta. Te l’ho sempre detto».
Hayes non risponde subito.
Miz continua, abbassando il tono come se stesse offrendo un consiglio sincero.
«Quando lavoravamo insieme, avevamo un piano. Io potevo aiutarti a evitare gli errori che ho fatto nella mia carriera. Tu potevi dimostrare al mondo di essere una futura superstar. E sai una cosa? Potremmo ancora farlo. Riformiamo la nostra alleanza».
Hayes si volta lentamente verso di lui.
«No».
Miz rimane interdetto.
«Come, scusa?»
«Ho detto no. Non ho bisogno di qualcuno che mi spieghi come diventare una superstar. E soprattutto non ho bisogno di te».
Hayes si allontana, lasciando Miz immobile e con un’espressione ferita, che rapidamente si trasforma in irritazione.
«Va bene, Carmelo. Quando capirai di aver bisogno di me, non venire a bussare alla mia porta».
Hayes non si volta nemmeno.
Miz lo segue con lo sguardo. La sua proposta è stata rifiutata, ma il modo in cui reagisce lascia intuire che potrebbe non accettare facilmente il rifiuto.
8)The Tongans sconfiggono Los Garza, gli Street Profits si vendicano
Tama Tonga e Talla Tonga entrano accompagnati da Haku. I campioni di coppia WWE hanno l’atteggiamento di chi considera ormai il proprio regno una questione di autorità, non semplicemente di titoli. Haku cammina dietro di loro con la calma di un uomo che non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno.
Dall’altra parte, i Los Garza arrivano ancora carichi di rabbia dopo l’attacco a Danhausen nel parcheggio. Angel Garza e Berto Carrillo sembrano determinati a utilizzare la loro aggressività per guadagnare terreno nella divisione tag team.
La campanella suona e il match parte a ritmo elevato. Garza e Carrillo tentano di isolare Tama Tonga, sfruttando rapidi cambi e una serie di colpi combinati. Per qualche minuto la strategia funziona: Tama viene portato al proprio angolo, mentre Talla è costretto ad assistere senza riuscire a intervenire.
Quando Tama riesce finalmente a liberarsi, però, il match cambia volto.
Il cambio con Talla permette ai campioni di imporre una differenza fisica enorme. Talla travolge Carrillo con una spallata, lo solleva e lo schiaccia al tappeto. Garza tenta di intervenire, ma Tama lo intercetta e lo spedisce fuori dal ring.
Haku osserva la scena senza battere ciglio. Quando Garza prova a rialzarsi vicino alle corde, l’anziano membro della famiglia lo intimorisce abbastanza da costringerlo a perdere secondi preziosi.
Talla approfitta della confusione e mette fuori gioco Carrillo con una potente manovra. Tama rientra nel match e completa l’azione con la chiusura decisiva.
Vincitori: The Tongans.
I campioni si rialzano e si preparano a festeggiare, ma la musica degli Street Profits risuona improvvisamente nell’arena.
Montez Ford e Angelo Dawkins si lanciano verso il ring e attaccano i due tongani prima che possano prepararsi. Dawkins colpisce Tama, mentre Ford travolge Talla con una serie di pugni e calci. Haku prova a intervenire, ma viene respinto e costretto ad arretrare.
I Profits continuano a colpire i campioni fino a metterli entrambi al tappeto. Poi si fermano sopra di loro, indicando le cinture.
Ford raccoglie una delle due cinture e la solleva davanti alla telecamera.
«Potete chiamarvi campioni quanto volete. Ma finché questi titoli non tornano nelle mani degli Street Profits, non avete finito di sentire parlare di noi!»
Dawkins si mette accanto a lui, mentre Tama e Talla cercano di riprendersi. Haku li aiuta a uscire dal ring, ma i campioni hanno appena ricevuto un messaggio chiarissimo: gli Street Profits non hanno alcuna intenzione di sparire dalla corsa ai titoli.
9)Matt Ambrox sconfigge Axiom
Axiom raggiunge il ring pronto a mettere in mostra la propria tecnica e velocità. Dall’altra parte lo aspetta Matt Ambrox, che arriva con un’espressione cupa e un atteggiamento sempre più distante dal wrestler che il pubblico aveva conosciuto prima del suo tradimento ai danni di Cryce.
Axiom prova a imporre un ritmo elevato sin dalle prime battute, usando capriole, prese rapide e cambi di direzione per impedire ad Ambrox di trovare il tempo giusto per colpire.
Ambrox, però, non ha alcuna intenzione di partecipare a una gara di spettacolarità. Si concentra sul corpo dell’avversario, intercetta una manovra aerea e lo abbatte con una powerbomb che scuote il ring.
Axiom tenta di ripartire, trovando una finestra per colpire con un dropkick e una sequenza di manovre che costringono Ambrox a ripiegare verso l’angolo. Il pubblico comincia a credere nella rimonta, ma l’ex alleato di Cryce riesce a interrompere l’azione afferrandolo durante un salto.
Ambrox lo scaraventa al tappeto e non gli concede il tempo di rialzarsi. Dopo una breve sequenza di colpi, chiude il match con la propria manovra conclusiva.
Vincitore: Matt Ambrox.
Ambrox non festeggia a lungo. Guarda Axiom a terra, poi fissa la telecamera.
«Non sono tornato per essere una comparsa nella storia di qualcun altro».
Il riferimento a Cryce è evidente. La loro rivalità sembra ancora lontana da una conclusione definitiva, e la vittoria di Ambrox potrebbe essere soltanto un altro capitolo di una storia che entrambi devono ancora finire di raccontare.
10)Carmelo Hayes vs R-Truth
R-Truth arriva sul ring con il solito entusiasmo contagioso, salutando il pubblico e comportandosi come se stesse per partecipare a una festa invece che a un incontro di wrestling.
Carmelo Hayes, al contrario, appare concentrato e determinato. Dopo aver rifiutato la proposta di The Miz nel backstage, vuole dimostrare che può costruire il proprio percorso senza alleati e senza scorciatoie.
Truth prova a sorprenderlo con una serie di attacchi imprevedibili, alternando colpi a prese improvvisate. Per qualche momento riesce persino a mettere in difficoltà Hayes, che deve affidarsi alla propria velocità per evitare una manovra improvvisa.
Carmelo cambia marcia e comincia a sfruttare la maggiore precisione dei propri colpi. Evita un tentativo di attacco all’angolo, colpisce Truth con un superkick e lo manda al tappeto con una manovra acrobatica. R-Truth prova un’ultima reazione, ma Hayes lo intercetta e chiude l’incontro.
Vincitore: Carmelo Hayes.
Dopo la campanella, Hayes si rialza e osserva Truth, ancora seduto sul tappeto. Per un istante sembra intenzionato ad andarsene, ma poi gli tende la mano.
Truth accetta e viene aiutato a rialzarsi. I due si scambiano un breve cenno di rispetto.
È un gesto importante per Hayes, che dopo aver rifiutato l’offerta di Miz sembra voler dimostrare di poter essere competitivo senza diventare cinico.
Ma la scena dura pochissimo.
The Miz entra sul ring alle spalle di Hayes e lo colpisce violentemente. Carmelo crolla, sorpreso dall’attacco. Miz continua a infierire con pugni e calci, ignorando le proteste di R-Truth, che prova a intervenire ma viene respinto.
Miz afferra Hayes e lo scaraventa contro l’angolo. Poi si china su di lui e gli urla in faccia:
«Ti avevo offerto una possibilità! Ti avevo offerto tutto quello di cui avevi bisogno!»
Hayes tenta di rialzarsi, ma Miz lo colpisce ancora e lo lascia a terra.
Quando gli arbitri arrivano per separarlo dalla vittima, Miz arretra con un sorriso rabbioso.
«Se non vuoi essere mio alleato, Carmelo, allora imparerai cosa significa essere mio nemico».
The Miz abbandona il ring mentre R-Truth si inginocchia accanto a Hayes. Il rifiuto nel backstage ha appena trasformato una proposta di alleanza in una nuova rivalità.
11)Sami Zayn (c) vs Johnny Gargano: WWE United States Championship
Il main event mette in palio il WWE United States Championship. Sami Zayn arriva sul ring con la cintura in vita, consapevole che la sfida contro Johnny Gargano non sarà una semplice difesa titolata.
Gargano si presenta accompagnato dal Bakusai, insieme a Shinsuke Nakamura e Kyoki. Il gruppo si è costruito una reputazione attaccando chiunque ritenga rappresentare il lato sbagliato della WWE: spettacolo, intrattenimento eccessivo, scorciatoie e protagonismo. Per Gargano, la cintura degli Stati Uniti è un’occasione per dimostrare che il suo progetto può conquistare anche i vertici della compagnia.
Sami, invece, è un campione che ha costruito il proprio percorso attraverso anni di sconfitte, rivincite e sacrifici. Non ha intenzione di lasciare che il Bakusai decida chi merita di essere campione.
La campanella suona e i due cominciano con una fase tecnica molto equilibrata. Gargano cerca di intrappolare Sami con prese alle braccia e alle gambe, mentre Zayn sfrutta la propria esperienza per liberarsi e rispondere con colpi rapidi.
Il ritmo cresce progressivamente. Gargano riesce a colpire Sami con un superkick e prova a chiudere l’incontro, ma il campione resiste. Sami risponde con un exploder suplex all’angolo e prepara la Helluva Kick.
Gargano, però, si sposta all’ultimo istante. Sami finisce contro l’angolo e Gargano ne approfitta per colpirlo con una serie di manovre ravvicinate. Il tentativo di schienamento arriva vicino al tre, ma Sami riesce a sollevare una spalla.
Fuori dal ring, Nakamura e Kyoki cominciano a discutere con l’arbitro, cercando di attirare la sua attenzione. Il direttore di gara li richiama, ma questo permette a Gargano di tentare un’azione irregolare alle corde.
Sami riesce a sottrarsi alla presa e colpisce Gargano con un calcio improvviso. Il campione trova finalmente lo spazio per la Helluva Kick e travolge il rivale all’angolo. Gargano cade al tappeto e Sami lo copre.
Uno.
Due.
Tre.
Vincitore: Sami Zayn, che mantiene il WWE United States Championship.

Il campione si rialza e stringe la cintura tra le mani, ma non ha il tempo di festeggiare.
Nakamura e Kyoki entrano sul ring e attaccano Sami. Il pubblico esplode in fischi. Gargano si riprende rapidamente e si unisce all’assalto, trasformando il finale del match in una vera e propria aggressione.
La musica di Randy Orton risuona nell’arena.
Orton corre verso il ring e colpisce Nakamura con una clothesline. Damian Priest arriva subito dopo e si lancia contro Kyoki, mentre Cody Rhodes raggiunge il quadrato e si avventa su Gargano.
La Nightmare Family è al completo.
Per qualche istante, la rissa sembra volgere a favore di Sami e dei suoi alleati. Orton colpisce Nakamura con una serie di pugni, Priest riesce a spingere Kyoki fuori dal ring e Cody mette Gargano all’angolo, colpendolo ripetutamente.
Il pubblico si alza in piedi. Il Bakusai sembra sul punto di perdere il controllo della situazione.
Ma la Nightmare Family non ha fatto i conti con Baron Corbin.
Corbin compare alle spalle di Cody e lo colpisce con una End of Days devastante. Rhodes crolla immediatamente al tappeto. L’attacco sorprende Orton, che si volta per capire cosa stia succedendo, e Nakamura ne approfitta per colpirlo con un calcio alla testa.
Priest tenta di raggiungere Cody, ma Kyoki gli si aggrappa alle gambe e Gargano lo colpisce alle spalle. In pochi secondi, la superiorità numerica torna a essere un fattore decisivo.
Il Bakusai e Corbin travolgono la Nightmare Family. Orton viene spinto contro le corde e poi scaraventato fuori dal ring. Priest cerca di rialzarsi, ma viene abbattuto da una combinazione di colpi di Nakamura e Kyoki.
Sami Zayn prova a difendere il proprio titolo e i suoi alleati, ma viene circondato. Gargano lo colpisce con un superkick, mentre Corbin lo afferra e lo scaraventa al tappeto.
La rissa è finita. Il Bakusai ha vinto.
Sul ring restano i membri della Nightmare Family, tutti a terra. Baron Corbin si mette accanto a Gargano e Nakamura, mentre Kyoki osserva il risultato dell’aggressione con soddisfazione.
Gargano raccoglie il WWE United States Championship e lo guarda per qualche secondo. Poi si china accanto a Sami e gli posa la cintura sul petto, quasi a volerlo deridere.
«Tienila stretta, Sami. Perché la prossima volta potresti non avere nessuno a salvarti».
Corbin si avvicina alla telecamera.
«E per quanto riguarda Cody Rhodes… questa era soltanto una dimostrazione».
Il Bakusai alza le braccia al centro del ring, con Corbin al proprio fianco. La Nightmare Family è stata messa fuori gioco e il messaggio è inequivocabile: il gruppo non vuole più limitarsi a criticare la WWE. Vuole imporre le proprie regole, anche con la violenza.
